Il balcone

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Un buon balcone è l’ingrediente essenziale per un giorno di ristoro. Che si affacci su una strada dal diciottesimo piano, o che sia trasformato in un piccolo microcosmo fiorito, non ha importanza. Quel che conta è scaldare la seggiola e sorseggiare con gusto una birretta fresca considerando dall’alto le storie intricate della città. Per metà dentro un mondo e per metà fuori. Oppure, dal terrazzo affacciato sul mare, girare attorno al barbecue con una bottiglia di vino in mano, godendo la fresca sensazione del bagno imminente. Ma può essere anche il balcone dell’ufficio, trasformato in bettola clandestina per fugaci incontri sessuali o per spettegolare del lavoro. Ovunque c’è balcone, c’è piacere.

Camilla Narboni                             Commenta

Share Link: Share Link: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon
Commenti (4)
Il mio balcone
1 Lunedì 15 Giugno 2009 09:19
Viviana
.....niente di più vero...il mio balcone ogni primavera si trasforma, ogni anno non è mai lo stesso...si potrebbe dire cambi con me..ci passo ore a leggere i miei libri di filosofia,e tutti gli esami migliori li ho preparati seduta al mio tavolino in ferro battuto nascosta da un profumatissimo gelsomino..e quando arriva la sera amo prepararlo per la cena, dove sorseggiando del buon vino passo ore indimenticabili.....
Tutto molto romantico...ma...
2 Martedì 23 Giugno 2009 14:24
Maurizio
Il balcone dell'ufficio, trasformato in bettola clandestina per fugaci incontri sessuali??? Potrebbe essere l'idea per un romanzo...Ma vorrei tanto sapere cosa ne pensa il Ministro Brunetta.
Viva il balcone
3 Domenica 12 Luglio 2009 17:19
iorghe
Mi è capitato proprio l' anno scorso in ferie, al buio, sotto le stelle, dal terrazzino che dava sul golfo , di raggiungere alcune tra le meditazioni più profonde della mia vita.
Da li si aveva un' altra prospettiva!
il balcone che guarda il belvedere
4 Lunedì 02 Novembre 2009 19:11
franco
...la sera in pigiama seduto fuori al balcone colmo di piante di gerani e di ibisco osservavo la luna in alto e quella che si rifletteva sulle acque calme del mare d'agosto.Era più magica quella sull'acqua come quelle barche con le lampare accese navigavano per la pesca nottura, il riflesso delle luci dava l'impressione che le imbarcazioni volassero a pelo d'acqua. Dal mio balcone punto di osservazione e di elaborazione sogni ero un re. Da lontano osservavo la collina argentata dai raggi tenui della luna, promettendomi che qualche notte sarei salito con alcune bottiglie di fresca birra ad ammirare dall'alto la mia piazza, il mio centro di osservazione, il mio grande piccolo intimo spazioso balcone, la mia base di lancio per le mie escursioni, i miei voli con le ali di Icaro senza il rischio del calore, ma accompagnato dalla brezza marina e dalla magica luce della luna che non oscurava il mio trampolino, il mio caro balcone.

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Titolo:
Commento:
  La frase di verifica. Solo lettere minuscole senza spazi.
Frase di verifica: